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Posts Tagged ‘vacanza’

La vera vacanza

La Basilica di Superga

Siete mai stati in vacanza nel vero senso? Io sì, due volte. La vacanza vera è quando si è liberi da impegni fissi e non si hanno impegni a lungo termine a rovinare un atmosfera di vero svacco. Si è senza preoccupazioni.

La prima volta che ho assaggiato la vacanza vera era a Settembre di due anni fa, dopo aver fatto il test di ingegneria. Non avevo più cose da fare davanti a me per 2 settimane.

La seconda volta è in questi giorni. Martedì ho registrato un sudatissimo 18 di geometria, il che mi ha portato a non aver più esami indietro e quindi nessuna preoccupazione. Mi sembra impossibile dato che un anno fa avevo ben 4 esami indietro, e non avrei mai pensato di passarli. Ma quest’anno ho passato tutti gli esami al primo colpo, sia esami del 2° anno sia esami vecchi del primo anno. Ci sono riuscito grazie ad un trucchetto che mi ha svelato una persona molto importante per me.

Approfittando della momentanea pausa, sono andato per 4 giorni a fare un Volley Camp al colle Don Bosco. Vi rimando al post sul blog di Luca, ma voglio solo dire che mi sono divertito molto nonostante uno sbatti non indifferente…

In alto una mia foto della Superga tornando dal Volley Camp.

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Bomba

Il giorno dopo si riparte da Bomba con destinazione finale Torre Pali, nel profondo salento, è prevista una sosta a visitare Castel del Monte. Al primo autogrill ci si ferma a fare colazione e si riparte. Il Sosia si abbiocca subito, noi facciamo il nostro bel viaggietto per metà puglia fino all’uscita di Andria, quella per Castel del Monte. Ora dovere sapere che Talpa aveva in macchina il Tom Tom, e quindi decidiamo di affidarci a quello per raggiungere la metà. Il problema è che abbiam sbagliato strada almeno 3 volte per trovare quella giusta, ma se lo diceva Tom…

Finalmente arriviamo in loco: parcheggiamo (a pagamento) e raggiungiamo il castello. L’ingresso è ridotto per gli studenti, ma gratis per gli studenti di lettere, per cui faccio presente alla simpaticissima (l’avrei picchiata) cassiera che dato che faccio Ingegneria sono un caprone. Lei mi risponde che sono gli ordini ministeriali. Dopo aver mandato a fanculo anche il nostro caro Rutelli, cominciamo la visita (male): Dona vuole assolutamente fare la foto nel cortile interno, con sfondo un muro… Ne facciamo due, poi ce ne andiamo, peccato che mancasse ancora la macchina foto di Dona, e quindi si incazza non poco. Probabilmente non ha capito il vantaggio delle foto digitali. Finita la visita al castello si mangia e si torna alla macchina. Ci si affida a Tom per il ritorno, il quale ci porta fino a Bari senza autostrada. Tanto di lì comincia il lungo tratto fino a Lecce.

Il caldo si fa sentire, quindi metto il mio braccio destro fuori dal finestrino: lo tirerò dentro solo a Torre Pali. Il viaggio procede come al solito: Fabio parte per i fatti suoi e gli altri si affidano a Tom. Arrivati a Lecce Talpa prende la tangenziale in direzione Gallipoli, Fabio è disperso, Michi decide che la prende nell’altra direzione la tangenziale. Per cui finita la tangenziale ci si ritrova in due macchine su 4. Michi finito il suo giro riusciamo a beccarlo, Fabio lo ritroveremo dopo un po’ di chilometri.

Ci chiama Masino dall’altra macchina, partita il venerdì sera da Torino, e ci spiega come arrivare alla casa. Sembra tutto chiaro: prendere la strada per Leuca, uscire a Presicce e seguire per Lido di Mare. Peccato che l’uscita di Presicce non esistesse, e Lido di Mare fosse Lido Marini. Comunque ci affidiamo a Tom e dopo tanto casino, compresa una deviazione poco agibile, arriviamo a Torre Pali. Alla fine scopriamo che la nostra casa è esattamente a metà fra i paesi di Torre Pali e Lido Marini. Sono le 18.30 del sabato. Eravamo partiti alle 7.30 del venerdì.

Ma eravamo arrivati.

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Torino-Bomba

Il 3 agosto scorso era l’ultimo giorno di lavoro per molte persone prima delle vacanze. Il traffico mattutino era come tutti gli altri giorni. Ma se uno passava in piazza Zara verso le 7 e mezza trovava un gruppetto di 11 persone pronte per partire per un avventura insieme. Non sto ad elencare le persone per non annoiare, le citero durante il racconto. Fatto sta che io era nella macchina di Omar insieme al medesimo e al Sosia. Aspetti positivi: Autoradio nuovo con entrata USB, musica scelta da Omar. Aspetti negativi: l’unica auto senza aria condizionata.

Il piano di viaggio prevede di partire presto al venerdì per prendersela con calma e arrivare sabato sera a Torre Pali, in provincia di Lecce. La sosta notturna è prevista in quel di Bomba, paesino sconosciuto in cui Talpa ha trovato un ostello.

Si parte presto per passare Bologna, punto nevralgico, ad un’ora decente e così succede. Prima sosta autogrill a Bologna alle 11. Prima macchina dispersa: quella di Fabio (n.b. Lancia Lybra 2.4 jtd, per di più in mano a Fabio), e si capisce già che è impossibile non farlo correre. Si decide di mangiare all’altezza di Ancona e si riparte. Altro appunto: prima dormita del Sosia di un’oretta.

Dopo un po’ di chilometri, poco prima di Rimini leggo il cartello di 123 km ad Ancona e tutto contento dico: “bene fra un’ora siamo la”. Non l’avessi mai detto. Tempo un minuto e ci troviamo fermi in coda. La coda si prolunga fino a Rimini e la pausa pranzo viene anticipata. Il Sosia intanto si è fatto un’altro sonnellino.

Dopo pranzo si riparte belli satolli in direzione Bomba. Il Sosia crolla subito addormentato. Non vediamo il cartello di entrata in Terronia, ma si capisce subito dallo stile di guida: percentuale di auto sulla corsia di marcia: 20%, percentuale di auto sulla corsia di sorpasso: 80%, velocità di marcia sulla corsia di sorpasso: 110 km/h. A parte la guida il viaggio fila abbastanza liscio, da notare un incendio situato esattamente sopra una galleria dell’autostrada, passano le varie Ancona, Pescara e varie quando si arriva alla nostra uscita: Val di Sangro.

La Val di Sangro è un posto molto particolare: innanzitutto è comunità montana, nonostante arrivi al mare e le montagne più alte non sono montagne. La popolarità per il luogo arriva più per la squadra del Castel di Sangro che per tutto il resto. Comunque percorriamo questa valle con il mare alle spalle su una scorrevole e larga strada deserta seguendo i cartelli indicanti Bomba. Arrivati ad un incrocio si vede una pila di cartelli blu che saranno stati in tutto una ventina. Cerchiamo di scorrerli tutti in fretta, Bomba lo vediamo solo all’ultimo perché era in fondo in mezzo alle sterpaglie, in modo che non fosse molto leggibile. Va beh, sarà un bel posto…

Dopo poco si arriva a Bomba, e si sale al paese vecchio, abbarbicato sul fianco della collina, con tutte le case vecchie. Non c’era nessuno in giro, solo qualche vecchietto che ci guardava male. Dopo poco ci accorgiamo che l’ostello si trovava vicino al lago. E si, a Bomba c’è anche un lago (artificiale) di modeste dimensioni che funge da richiamo turistico. In fatti sulla riva del lago troviamo il centro turistico Isola Verde, comprendente ostello, bungalows e campeggio con piscina. La piscina non l’abbiamo sfruttata perchè costava 5€ e chiudeva dopo 20 minuti, per cui sistemati i bagagli siamo andati al lago. In attesa di cena abbiamo preso un aperitivo al bar giocando a Solo (vedi due post fa), cenato nel ristorante del centro turistico ci siamo riconcessi un po’ di Solo (beccandoci insulti per il casino) prima di andare a dormire.

Nel prossimo post racconterò la seconda giornata di viaggio.

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Torno Subito

Torno Subito

Domani, appena registrato (spero) l’esame di analisi parto per quel di Sant’Anna di Vinadio a fare il campeggio estivo dell’oratorio. Prima però tappa a Cuneo a salutare Fedone…

Il blog riprenderà gli aggiornammenti al mio ritorno, il 23 luglio.

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