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Posts Tagged ‘Non è un paese per vecchi’

Mi sono messo a dare un’occhiata al mio profilo di filmscoop, sito di cui ho parlato precedentemente. Volevo capire i voti che avevo dato ai film usciti recentemente, per cui mi son preso tutti quelli dal 2007 ad oggi e ho guardato i voti, stilando una classifica. Il risultato è un indice di gradimento di tutti i film che ho visto usciti nell’ultimo anno e mezzo. Ci sono qualche sorprese rispetto a quanto credevo di vedere in classifica, ma diciamo che le prime posizioni in classifica rispecchiano molto quanto sia giusto.

Ma bando alle ciance, ve la metto qui sotto. Per comodità posto solo i primi 10 risultati:

1. Juno   10,0
1. Ratatouille  10,0
3. Non è un paese per vecchi   9,0
3. Grindhouse – a prova di morte   9,0
5. Zodiac   8,0
5. Mio fratello è figlio unico   8,0
5. La ricerca della felicità  8,0
8. Tutta la vita davanti  7,5
8. La promessa dell’assassino  7,5
8. La guerra di Charlie Wilson  7,5

Qualche osservazione: se potessi avrei dato a Juno un voto superiore, per distinguerlo da Ratatouille ma non posso. Anche se il grande film pixar si becca un bel 10 lo stesso. Al terzo posto a pari merito, ci sono due film a mio parere molto simili sotto molti aspetti. Anche se uno di essi ha ricevuto ottima critica e l’altro il contrario. Nelle posizioni più in basso compaiono i film italiani (strano, di solito non mi attirano tanto), segno che in mezzo ai vanzina qualcosa di decente sta venendo fuori.

Non pubblico le ultime posizioni (quelle sotto il 6) ma dico solo che il nome più importante della zona è “Into the wild”, acclamato su più fronti, ma che è riuscito a deludermi in pieno. E’ un peccato.

Spero che alcuni si trovino abbastanza con questa mia classifica, perché vorrebbe dire che al mondo di gente che capisce il cinema ce n’è…

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paesevecchi.jpgRicorda un po’ Tarantino e un po’ Van Sant questo “Non è un paese per vecchi”. Ambientazioni alla Tarantino e scene violente molto simili, ma con un ritmo lento e introspettivo alla Van Sant. Il risultato è molto ben riuscito: riesce a prenderti molto, la regia è veramente ottima e sono bravi anche gli attori. Ma partiamo dall’inizio.

La trama è molto semplice: un tizio trova nel deserto dei corrieri della droga morti in una sparatoria e una valigetta piena di soldi. Un killer psicopatico lo insegue per ucciderlo e prendergli la valigetta. Lo sceriffo locale cerca di proteggerlo dal killer.

IL titolo (secondo me non molto azzeccato) è riferito alla storia dello sceriffo, molto arrendevole verso la criminalità moderna. Registicamente molto bello, con vasti paesaggi, molte scene buie, ritmo lento, qualche citazione (il killer che beve latte) e una totale assenza di colonna sonora. Interessante quest’ultimo punto, per tutto il film non si sente una nota, spesso sostituita dal silenzio. Ma tutto il film è basato sul suono: spesso certi rumori (importanti per il film) si possono sentire solo nel silenzio. In un’altra scena uno squillo del telefono a volume alto nell’attimo di tensione fa saltare i nervi.

Bravi i fratelli Cohen in un film non nel loro genere, con molta violenza (ma ho visto di peggio) e suspense a non finire.

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