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Posts Tagged ‘privacy’

Wikia Search
Ieri, Lunedì 7 Gennaio 2008, ha fatto il suo debutto su Internet Wikia Search, motore di ricerca messo a punto dalla Wikipedia Foundation. Lo scopo dichiarato dalla fondazione è di fare concorrenza a Google, creando un motore di ricerca veramente libero e trasparente. Wikia Search si tratta di un motore di ricerca open-source, i cui algoritmi di ricerca sono disponibili a tutti, e tutti possono migliorarli.
Ovviamente scalzare Google dal trono dei motori di ricerca è molto difficile, ma la Wikipedia Foundation punto sul fattore etico per vincere la sfida. Ultimamente Google ha subito alcuni colpi riguardo alla privacy dei suoi utenti e sulla effettiva trasparenza delle sue ricerche. Wikia Search non potrà mai creare problemi di questo tipo. Inoltre per aiutare a crescere il neonato motore di ricerca si utilizza anche un social network: infatti tutti gli iscritti a Wikia possono indicare siti, dare suggerimenti e altre funzioni per migliorare il risultato delle ricerche.
Per ora è disponibile solo la versione Alpha, per cui non ci si può lamentare troppo in caso di malfunzionamenti, ma quando uscirà la Beta le cose dovrebbero migliorare molto.
Provate: tentar non nuoce!
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Spie e spioni

Esempio di Steet View

Negli ultimi giorni si sta scatenando una campagna contro Google e il suo nuovo servizio disponibile su Google Maps: Street View.

Questa nuova idea dei creatori Google consiste nel poter far esplorare, nel vero senso della parola, alcune città americane attraverso foto a 360° scattate ogni tot metri (più o meno dieci o venti) di tutte le strade principali delle città. Per ora sono disponibili solo cinque città, ma il numero è destinato a crescere; le città sono: San Francisco e la Silicon Valley, Denver, New York, Miami e Las Vegas. Nell’esempio che ho pubblicato sopra si può vedere una foto dell’Hotel Bellagio a Las Vegas presa direttamente da Street View. Le linee rette con annesse frecce servono a scorrere con le foto lungo la strada, in modo che si possa esplorare direttamente tutta la città.

Per donarci questo fior fiore di servizio, alcune auto hanno girato tutte le strade delle città scelte per scattare foto. La particolarità di queste auto sta nel fatto che avessero, montati sopra, dei dispositivi in gradi di scattare foto contemporaneamente in tutte le direzioni. Il risultato (a mio parere eccezionale) si può provare a questo link.

Subito dopo l’uscita si sono scatenate proteste da parte di cittadini che si sono riconosciuti in alcune foto e hanno chiesto la chiusura immediata del servizio. Bisogna ammettere che le foto sono pubblicate senza il permesso dei soggetti fotografati, e spesso le persone si possono riconoscere. Sono tantissime le richieste di oscurare almeno i volti delle persone, ma da Mountain View (sede di Google) si difendono affermando che le foto sono scattate tutte per strada, e quindi in luogo pubblico. Di conseguenza sarebbero tutte legali. Ma tra la legalità e il buon senso spesso c’è un divario enorme. La soluzione migliore a mio parere sarebbe di oscurare tutte le facce, anche se l’operazione sarà lunga e costosa, ma ne ve anche del buon nome dell’azienda, che in questi anni si è affermata a livello mondiale.

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