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Archive for settembre 2007

Politecnico di Torino

Oggi è l’ultimo giorno di vacanza. Domani si ricomincia con la solita routine. Ma non sarà uguale. Molte cose sono cambiate dall’anno scorso.

Innanzitutto comincia l’ultimo anno. E’ bello sentire che sei alla fine, ignorando di proposito che esista una laurea specialistica da spararsi dopo. Poi sono finalmente in pari con gli esami. Sensazione che non provavo da gennaio 2006. Posso concentrarmi direttamente sugli esami venturi senza che mi appaiono gli spettri di analisi e geometria a rompermi. Posso sentirmi finalmente un po’ Fedone.

Inoltre adesso devo cominciare a guardarmi intorno per cercare un luogo in cui effettuare il tirocinio. Già, a giugno c’è il tirocinio. Questa significa una cosa: dovremo rinunciare alla gita di inizio giugno di ing. del cinema a Gardaland… A parte gli scherzi, significa testare la figura dell’ingegnere del cinema e dei mezzi di comunicazione. Significa testare me in due modi: il primo è cercare un posto che mi interessi veramente e dove non verrei lasciato in un angolo a grattarmi. Il secondo è vedere il mio approccio al lavoro, questo sconosciuto.

Poi c’è anche la questione del borsista. Se mi prendono a farlo sarebbe un’esperienza nuova, che mi toglierebbe un po’ di tempo, ma mi porterebbe anche un bel gruzzoletto.

Insomma questo nuovo anno parte sicuramente con qualche premessa positiva in più rispetto all’anno scorso.

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Capitolo conclusivo della saga: nel 2000 esce il primo album dei Coldplay (Parachutes), lanciato dal bellissimo singolo Yellow. Nel 2001 nasce la prima band virtuale: i Gorillaz. Nel 2003 debuttano i Darkness, di cui ho scelto Love is only a felling. Nel 2004 esce l’ultimo album degli U2, con il singolo Vertigo. Nel 2005 ho scelto di mettere gli Oasis perchè trovo che la canzone sia veramente molto originale, e il video bellissimo. Per il 2007 ho scelto di mettere una canzone del primo album solista di Dolores O’ Riordan, voce dei Cranberries.

2000

Coldplay – Yellow

2001

Gorillaz – Clint Eastwood

2002

Foo Fighters – All my life

2003

The Darkness – Love is only a feeling

2004

U2 – Vertigo

2005

Oasis – The importance of being idle

2006

Red Hot Chili Peppers – Snow (Hey Oh)

2007

Dolores O’ Riordan – When we were young

A fine lavoro ci tengo a precisare che ho inserito solo canzoni straniere per dare un’idea del panorama mondiale musicale degli ultimi 47 anni.

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Eccoci così arrivati agli anni 90, probabilmente i più conosciuti per quelli della mia generazione. Da notare nel 1991 l’uscita di Nevermind, l’album dei Nirvana più conosciuto e probabilmente il miglior album degli anni 90. Nel 1992 esce What’s up, canzone dei 4 non blondes molto bella, ma ho deciso di mettere One per rendere omaggio agli U2, non ancora citati. Nel 1996 ho deciso di mettere Born Slippy come rappresentanza di tutta la musica elettronica degli anni 90. Nel 1999 esce Californication, album dei riuniti Red Hot Chili Peppers, di cui ho voluto inserire Scar Tissue, uno dei pezzi forti dell’album.

1990

Depeche Mode – Enjoy the silence

1991

Nirvana – Smells like teen sprits

1992

U2 – One

1993

The Cranberries – Linger

1994

Green Day – Basket Case

1995

Oasis – Wonderwall

1996

Underworld – Born Slippy

1997

Blur – Song 2

1998

Aerosmith – I don’t want to miss a thing

1999

Red Hot Chili Peppers – Scar Tissue

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Premetto che, a mio parere, negli anni 80 si è assisito ad una involuzione della musica a livello mondiale rispetto agli anni 60 e soprattutto i 70. Molti artisti degli anni 80 duravano il tempo di fare un album o addrittura una canzone. Detto questo ho cercato di salvare il più possibile di questa decade. Notare nell’85 la presenza di una canzone facente parte della colonna sonora di un famoso film, visibile nel video.

1980

Dire Straits – Romeo and Juliet

1981

Queen & David Bowie – Under Pressure

1982

The Clash – Should I Stay Or Should I Go

1983

The Police – Every breathe you take

1984

Van Halen – Jump

1985

Huey Lewis and the News – The Power of love

1986

Europe – The Final Countdown

1987

Guns n’ Roses – Sweet child of mine

1988

Pixies – Where is my mind

1989

Aerosmith – Janie’s got a gun

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La storia della musica – Anni 70

Riprendo con la mia carrelata di canzoni (una per anno), presentando gli anni 70.

1970

Cat Stevens – Father and son

1971

Led Zeppelin – Stairway to heaven

1972

The Who – Join Together

1973

Aerosmith – Dream on

1974

Lynyrd Skynyrd – Sweet Home Alabama

1975

Queen – Bohemian Rhapsody

1976

Ramones – Blitzkrieg pop

1977

David Bowie – Heroes

1978

Dire Straits – Sultans of swing

1979

AC/DC – Highway to hell

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La storia della musica – Anni 60

Negli utlimi giorni mi sono messo a catalogare tramite iTunes tutta la mia musica, avendo cura di suddividerla per anno. E’ venuto fuori che ascolto molta musica che risale anche a più di 40 anni fa. Precisamente le cifre sono queste:

Anni 60: 199 brani

Anni 70: 227 brani

Anni 80: 139 brani

Anni 90: 690 brani

Dal 2000: 735 brani

A seguito di queste riflessioni ho deciso di fare dei post indicando una canzone indicativa (secondo i miei gusti) per anno a partire dagli anni 60, cominciando da questo post.

1961

Ben E. King – Stand by me

1962

The Beatles – Love me do

1963

Beach Boys – Surfin’ USA

1964

Rolling Stones – Time is on my side

1965

The Mamas and Papas – California Dreaming

1966

Simon and Garfunkel – The Sound of silence

1967

The Doors – Light my fire

1968

Deep Purple – Hush

1969

The Beatles – Come Together

Se avevate altre canzoni in mente, scrivetelo nel commento.

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Garden StatePenso che molti di voi conoscano Zach Braff, protagonista della serie comica Scrubs. Il nostro caro giovanotto, dopo aver diretto alcuni episodi della serie, si è dedicato al cinema. Dapprima come protagonista del remake americano del bellissimo “Ultimo Bacio” di Muccino, poi come scrittore, regista e protagonista del film “La mia vita a Garden State”. Il film è passato praticamente inosservato nelle sale italiane, a torto perchè si può considerare un piccolo film, ma molto interessante.

La maggior parte del budget a disposizione di Braff è stato speso per avere la collaborazione di due attori di fama mondiale come Natalie Portman e Ian Holm, ma il film in sé non risente del basso costo. La trama è incentrata sulla figura di Andrew Largeman (Braff) un giovane apatico originario del New Jersey che lavora a Los Angeles, il quale torna al suo paese d’origine per il funerale della madre. Nel New Jersey trova tutti i suoi vecchi amici e il padre (Ian Holm), con il quale ha sempre avuto un rapporto burrascoso. Proprio grazie ad un suggerimento del padre, Andrew incontra una ragazza di nome Sam, molto svitata ma che sa far mettere la testa a posto ad Andrew. Col passare dei giorni Andrew racconterà degli episodi della sua vita a Sam, rendendo lo spettatore (ignaro anche lui) partecipe della sorpresa della ragazza.

Penso che il film, nonostante non abbia fatto clamori, sia molto ben fatto, con una costante scoperta dell’infanzia del protagonista che rende consapevole lo spettatore piano piano del perché si trovi in quella situazione di vita. Sicuramente non si può vedere partendo dello sterotipo di Braff stile Scrubs, perché qui il personaggio si rovescia e ci si trova davanti ad un’opera matura e degna di lode.

Ve lo consiglio assolutamente!

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