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Posts Tagged ‘SEM’

Di nuovo sul treno che mi porta a Milano. Il tirocinio continua tra alti e bassi, ma in questo momento vedo di più i fattori positivi.
Una volta un mio grande professore, Domenico Ioppolo, disse: “Chi ne sa di pubblicità non ne parla, chi non ne sa ne parla troppo”. Io ho deciso di parlare, e spiegare quello che sto imparando
Ho cominciato la prima campagna mia, ovvero creata e gestita da me. Si tratta della campagna search per il blog di Alfa Mi.To. Devo dire che la cosa mi piace abbastanza, perché stimola la creatività e il continuo bisogno di trovare nuove keyword. Il lavoro principale della fase di preparazione della campagna è la stesura delle keyword e degli annunci testuali, quelli che poi l’utente vedrà sul motore di ricerca. Le keyword sono divise in due gruppi: generiche e brand. Quelle generiche sono keyword legate al settore in cui si va ad inserire il sito che si sta pubblicizzando. Nel mio caso ci sono tantissime keyword legate al settore automotive e specializzate nel segmento di appartenenza della Mi.To, inoltre ci sono keyword generiche legate al mondo del blog e della community, dato che il sito sponsorizzato è proprio il blog di Alfa Mi.To. L’altro gruppo di parole è quello detto brand, dove vanno tutte le keyword che hanno a che fare con la marca e il prodotto sponsorizzato. Di solito le keyword brand registrano numeri di click molto alti, perché se l’utente cerca “mi.to” su google vuol dire che sta proprio cercando la Mi.To e io gliela sto offrendo. Le keyword generiche sono importanti, invece, perché vanno ad intercettare il traffico normale del motore di ricerca (ma nel mio settore) per deviarlo sul mio sito (che probabilmente non stavano cercando) e quindi attirano un potenziale cliente in più rispetto a quello che stava già cercando la mia macchina.
All’interno dei due gruppi, c’è un ulteriore distinzione in gruppi. Ogni gruppo si riferisce ad un ambito specifico delle parole al suo interno. Per ognuno di questi gruppi bisognerà creare almeno un (spesso sono tre) annuncio testuale, il più attinente possibile al gruppo di keyword, che invogli l’utente a cliccarci sopra e finire nel mio sito. E qua sta l’altro grande sforzo di creatività. Per farlo bisogna analizzare bene cosa offre il sito per far leva su quello e riuscire ad attirare click. Più la campagna è atipica e più bisogna sforzarsi per creare keyword e annunci, ma devo dice che questo sforzo mi piace, perché mi mette alla prova con me stesso.
Considerando che il futuro del mio lavoro è questo, abbandonando progressivamente l’impegno sulle campagne display, direi che posso ritenermi soddisfatto.

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Milano

Eccomi quà. In questo momento sto scrivendo sul treno che mi porta a Milano, col mio nuovo Macbook, sono le otto e venti e mi son rotto di cercare di dormire. In questo periodo non ho scritto molto sul blog. Non perché non ne avessi voglia, ma perché molto impegnato col tirocinio.
Novara, stazione di Novara.
Ormai penso sia la quinta volta che vado a Milano per il tirocinio. Non le ho contate, ma ci vado più o meno una volta a settimana. A Milano vado per imparare il vero lavoro che dovrei fare nel tirocinio, quello che non possono insegnarmi a Torino perché dovrò farlo io a Torino. Si chiama SEM, search engine marketing. E’ la nuova frontiera del settore pubblicitario online. Avete presente i link sponsorizzati che appaiono quando fare una ricerca? quelli. Può sembrare una cosa banale o semplice, ma costano poco e portano tanto traffico al cliente. Il punto di forza è uno: compare quando si crea una necessità. Voglio un mutuo? Cerco il mutuo su Google e mi appare un’offerta di un mutuo. Tutto questo non può farlo la pubblicità normale, anche se targettizzata al massimo.
I budget spesi in questo campo stanno lievitando di anno in anno, sempre più spesso vengono organizzate campagne “keyword” continuitave lunghe mesi, perché i risultati sono molto buoni.
Ormai nascono aziende che si occupano solo di questo. A Milano vado in un’azienda che si chiama Outrider, che si occupa solo di campagne SEM e interventi SEO, di cui ho parlato precedentemente. Quest’azienda fa parte di GroupM, una specie di rete che raggruppa centri media appartenenti a WPP, una multinazionale pubblicitaria. WPP detiene anche il 49% del mio centro media, MC2. E’ un po’ una grande famiglia.
Cosa dire? Comincio a vedere il futuro in modo molto positivo. In un momento in cui il mercato del lavoro è chiusissimo per i giovani, mi si apre questa prospettiva. E non solo per me. Da quando lavoro alla MC2, circa un mese, ho visto assumere ben tre persone nuove. E non è una cosa da poco.

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Tirocinio

Lunedì scorso ho cominciato il tirocinio di fine corso. Lo svolgo presso la MC2, un centro media. Il centro media, o agenzia media, è l’intermediario tra il cliente (o l’agenzia creativa) e la concessionaria pubblicitaria, l’azienda che vende gli spazi per conto dell’editore. Lo scopo di un centro media è organizzare la messa in onda della campagna e acquisirne gli spazi, su tutti i mezzi coinvolti.
Lo scopo del mio tirocinio è occuparmi di SEM e SEO. Con SEM si intende Search Engine Marketing, la pubblicità sui motori di ricerca, ovvero i risultati sponsorizzati che si trovano quando si fa una ricerca. Con SEO (Search Enigne Optimization) si intende invece l’ottimizzazione di un sito in modo che risulti il più in alto possibile nei risultati naturali della ricerca.
Devo dire che a me l’argomento interessa molto, trattandosi anche di un settore in espansione, e probabilmente vi racconterò di più su questi argomentinei prossimi giorni, per ora voglio solo parlare del mio tirocinio. Per svolgere la mia attività, ovviamente, io non possiedo le competenze. Ho studiato pubblicità e internet al poli, però non si è mai parlato di settori così specifici. Fatto sta che io parto con qualche base teorica e niente di pratica.
La mia situazione è ancora più complicata: la mia azienda per svolgere attività di SEM / SEO si rivolge ad un’azienda di Milano, la Outrider che svolge questo compito per essa. Per cui a Torino non c’è nessuno in grado di insegnarmi molto sul settore. Per fare un po’ di formazione sono costretto ad andare a milano. Solo che non posso andare a Milano spesso perché laggiù sono molto occupati, per cui per il momento mi trovo a perdere quasi tutte le mie otto ore quotidiane facendo niente.
La situazione è molto frustrante, perché ovviamente i miei colleghi sono pieni di lavoro da fare e non hanno molto tempo da dedicarmi. Diciamo che quando posso mi siedo vicino ad una collega della mia unit (qui siamo divisi in unit, io sono nella unit internet) che gentilmente mi spiega quello che sta facendo, così almeno qualcosina imparo, anche se non prettamente nel mio campo.
Il problema è che non posso mettermi a cazzeggaire platealemente su internet tipo con messenger perché, nonostante non abbia niente da fare, non posso far vedere a tutti che sto chattando o cazzate varie. L’unica cosa da fare è aspettare che io abbia un po’ più di competenze, in modo che mi facciano fare qualcosa. Il tempo ripara, disse qualcuno, ma io ne ho un po le balle piene.

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