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Posts Tagged ‘esami’

E’ da un po’ che intendo scrivere questo post, ma le richieste di informazioni che mi sono giunte nelle ultime settimante mi hanno finalmente convinto. Quella che segue è una visione personale del corso di laurea di Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione del Politecnico di Torino. Ma è comunqua una visione dall’interno, e sono molti gli interessati ad averla.

Io sono entrato a Ingegneria del cinema nel 2005, era il terzo anno di esistenza del corso di laurea. Eravamo delle cavie, ma meno di quelli arrivati prima di noi. Siamo entrati in poco meno di 60, ma a marzo eravamo già in 40. Molta gente, delusa da aspettative sbagliate, aveva mollato il corso. Penso che nessuno si aspettasse esattamente un corso come quello venuto fuori. Questo perché la pubblicità fatta all’inizio per questo corso era totalmente deviante. Si parlava veramente di fare cinema, incontrare registi e specialisti del campo. Fortunatamente io non ero venuto per fare cinema. Perché non si fa. Sfatiamo un mito: si fa solo un esame sul cinema, in altri esami si fa qualche accenno. Se volete fare cinema andate al DAMS.

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Politecnico di Torino

Oggi è l’ultimo giorno di vacanza. Domani si ricomincia con la solita routine. Ma non sarà uguale. Molte cose sono cambiate dall’anno scorso.

Innanzitutto comincia l’ultimo anno. E’ bello sentire che sei alla fine, ignorando di proposito che esista una laurea specialistica da spararsi dopo. Poi sono finalmente in pari con gli esami. Sensazione che non provavo da gennaio 2006. Posso concentrarmi direttamente sugli esami venturi senza che mi appaiono gli spettri di analisi e geometria a rompermi. Posso sentirmi finalmente un po’ Fedone.

Inoltre adesso devo cominciare a guardarmi intorno per cercare un luogo in cui effettuare il tirocinio. Già, a giugno c’è il tirocinio. Questa significa una cosa: dovremo rinunciare alla gita di inizio giugno di ing. del cinema a Gardaland… A parte gli scherzi, significa testare la figura dell’ingegnere del cinema e dei mezzi di comunicazione. Significa testare me in due modi: il primo è cercare un posto che mi interessi veramente e dove non verrei lasciato in un angolo a grattarmi. Il secondo è vedere il mio approccio al lavoro, questo sconosciuto.

Poi c’è anche la questione del borsista. Se mi prendono a farlo sarebbe un’esperienza nuova, che mi toglierebbe un po’ di tempo, ma mi porterebbe anche un bel gruzzoletto.

Insomma questo nuovo anno parte sicuramente con qualche premessa positiva in più rispetto all’anno scorso.

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La vera vacanza

La Basilica di Superga

Siete mai stati in vacanza nel vero senso? Io sì, due volte. La vacanza vera è quando si è liberi da impegni fissi e non si hanno impegni a lungo termine a rovinare un atmosfera di vero svacco. Si è senza preoccupazioni.

La prima volta che ho assaggiato la vacanza vera era a Settembre di due anni fa, dopo aver fatto il test di ingegneria. Non avevo più cose da fare davanti a me per 2 settimane.

La seconda volta è in questi giorni. Martedì ho registrato un sudatissimo 18 di geometria, il che mi ha portato a non aver più esami indietro e quindi nessuna preoccupazione. Mi sembra impossibile dato che un anno fa avevo ben 4 esami indietro, e non avrei mai pensato di passarli. Ma quest’anno ho passato tutti gli esami al primo colpo, sia esami del 2° anno sia esami vecchi del primo anno. Ci sono riuscito grazie ad un trucchetto che mi ha svelato una persona molto importante per me.

Approfittando della momentanea pausa, sono andato per 4 giorni a fare un Volley Camp al colle Don Bosco. Vi rimando al post sul blog di Luca, ma voglio solo dire che mi sono divertito molto nonostante uno sbatti non indifferente…

In alto una mia foto della Superga tornando dal Volley Camp.

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Analyse

In questi giorni mi sto ritrovando a studiare analisi, il vecchio spauracchio di tutti gli ingegneri da almeno 50 anni a questa parte. Almeno questa è analisi II che risulta essere, a mio parere, un pochino più interessante. Però è una rottura lo stesso. Oggi facendo gli esercizi mi sono accorto che so fare benissimo gli ultimi argomenti, ma non mi ricordo molto di quelli vecchi. In fondo gli ultimi argomenti riguardano serie di fourier, segnali periodici e non e trasformata di fourier, tutte cose che quest’anno ho già applicato alla grande.

Ma gli altri argomenti? A cosa mi sono servite le equazioni differenziali? E gli sviluppi in serie di McLaurin? A niente. Mi sto rendendo conto che molte delle cose che ho studiato in questi 18 mesi sono inutili, altre invece sono utilissime. Per di più il primo anno era zeppo di esami veramente inutili per il nostro corso (tipo meccanica) che potevano essere sostituite con altre materie oppure approfondire quelle esistenti. Sarà per questo fatto o per altri, ma l’anno scorso ho fatto abbastanza difficoltà e mi sono trovato con varie materie indietro.

Quest’anno le cose sono cambiate oppure sono cambiato io, non l’ho ancora capito. Fatto sta che quest’anno ho passato tutti gli esami svolti finora al primo appello. Le materie si sono fatte più interessanti, e quindi più facilmente studiabili, nonostante lo spauracchio di segnali. Ho pure passato analisi I a febbraio con un bel 18 e un arrivederci di Boieri ad analisi II…

E speriamo che porti bene.

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Il Sommo e la Matura

Il Sommo Dante

In questi giorni si stanno svolgendo gli scritti degli esami di maturità e non ho potuto fare a meno di pensare al mio esame, d’altronde è di nuovo uscito Dante.

Dell’esame in sè mi ricordo pochi particolari, forse per la tensione e per il caldo. La presidente di commissione era riuscita a inimicarsi il 90% degli insegnanti già nei giorni precedenti l’esame con i suoi metodi discutibili: era la tipica professoressa bastarda. Basti dire che il giorno dopo il secondo scritto le è morta la madre e lei non è mancata a nessuna riunione, è solo uscita due ore durante la terza prova per andare al funerale. Va beh…

Passiamo alla prima prova. La nostra classe era divisa in due aule, ed io ero stato selezionato per fare da testimone all’apertura della busta. Una volta aperta la presidente dice tutta contenta: ah bene c’è il sommo (questa insegnava italiano al Gioberti). Io volevo picchiarla. Tutti si aspettavano Svevo e amici simili e loro ti ficcano quel vecchio bacucco di Dante. Ok, l’analisi del testo non la faccio. Poi cosa c’è? Le catastrofi naturali? che pizza… L’amicizia nella letteratura? Ma che roba è? Se faccio quello di attualità la prof mi ammazza. Cosa faccio? Quello storico? Vediamo un po… I rapporti tra Stati Uniti ed Europa: forse è il meno peggio. Mi butto.

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