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Posts Tagged ‘Yahoo!’

 

E’ stato lanciato ieri Cuil, nuovo motore di ricerca fondato da ex ingegneri di Google, insoddisfatti delle politiche etiche dell’azienda. Il punto di forza (secondo i fondatori) sta nella quantitò di pagine indicizzate, superiore a quella di Google, e nella protezione della pivacy. Difatti il neonato motore di ricerca non terrebbe traccia delle persone che utilizzano il servizio, al contrario di Google, che tiene traccia di qualsiasi virgola l’utente scriva. L’altra differenza sostanziale starebbe nel metodo di ricerca. Mentre Google si affida totalmente al PageRank, ovvero al numero (e alla qualità) dei link in entrata, Cuil tiene conto in maniera sostanziale dei contenuti della pagina.

Dietro a questo lancio in grande stile (e anche un po’ presuntuoso) si cela un gruppo di ex tecnici che hanno lasciato Google per divergenza di vedute, più un’autorità del campo: Louis Monier. Luois Monier è il creatore di Altavista, il primo motore di ricerca ad avere un successo planetario, e che funzionasse in maniera decente. Come pochi sanno la fama di Altavista è andata lentamente calando a causa del modello di business di internet di fine anni 90: il portale. I grandi portali facevano soldi mantenendo la gente sul proprio sito, non mandandola via con la ricerca. Grazie anche a scelte economiche sbagliate, Altavista fu acquistata e rivenduta da vare aziende, rimodellata con miglioramenti vari e grazie a fusioni, fino all’acquisizione finale da parte di Yahoo. In pratica il secondo motore di ricerca mondiale (Yahoo) è costituito da Altavista.

Ma torniamo a Cuil. L’home page si presenta semplice e pulita, con un nero di fondo a voler indicare l’esatto opposto di Google. I risultati sono presentati in colonne, due o tre a scelta dell’utente, e ogni risultato e correlato di un’immagine presa dal sito (buona idea). Sulla destra compare anche una finestra con categorie suggerite per restringere la ricerca.

Alcune idee sono buone, però ci sono ancora alcuni passi da fare: la ricerca di termini italiani non funziona in modo ottimale, tirando fuori risultati assolutamente non in ordine di importanza, a molti non italiani. Inoltre manca un modello di business. Un motore di ricerca così imponente non può sopravvivere tanti mesi senza permettersi di guadagnare qualcosa. Verranno fuori gli annunci a pagamento come Google e Yahoo?

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La notizia è di quelle bomba: Microsoft starebbe lanciando una OPA su Yahoo! da 45 miliardi. La scoietà di Bill Gates offre 31$ dollari ad azione, ovvero il 62% in più del valore di esse. Non è sicuramente poco il 62%… Ovviamente appena lanciata la notizia Yahoo! ha fatto un balzo in borsa del 53%, mentre sono scese Microsoft e Google. Per capire bene questi fenomeni facciamo un quadro odierno di internet:

Nel mondo di Internet esistono tre grandi Major (per usare un termine tipico dei mass-media): Google, Yahoo! e Microsoft. Tutte e tre offrono un motore di ricerca, account di posta, un servizio di mappe, applicazioni online, applicazioni sviluppate da terzi ma di proprietà loro. Negli ultimi mesi Yahoo! ha visto un crollo economico sotto il peso di Google, sempre di più un macigno sul mondo di Internet, vedendo crollare l’utilizzo del suo portale e del suo motore di ricerca. Anche Microsoft non naviga in buone acque, ma la lungimiranza di questi ultimi sta giusto nel volere acquistare il concorrente (tecnica tipica di Microsoft) per fare guerra al concorrente più grande. Tanto Microsoft i soldi li guadagna da un’altra parte, Yahoo! no e si vede. In pratica una azienda compra l’altra per non averla più contro. Semplice.

La domanda che si pongono tutti e se il nuovo colosso (sempre se si farà) sarà in grado di raggiungere la “giovane e dinamica” Google. La risposta non è facile, ma secondo me tende verso il no. La grande differenza tra Google e Microsoft sta nell’immagine dell’azienda. Google è giovane e fresca, Microsoft è potente ma pesante. I giovani si stanno sempre di più orientando verso la prima, però la seconda è più legata all’area business. Ma i dati parlano chiaro in favore di Google. Si passerà da un tri-polio ad un duo-polio. Anche se in internet non si potrà mai parlare di monopoli e cose del genere perché non ha un limite come la Tv. Finchè giovani laureati si metteranno a fare la loro azienda su internet non si potrà mai avere controllo totale. C’è democrazia, anche se sta diminuendo.

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