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Archive for giugno 2007

iPhone

Esisteva una volta la Apple Computer Inc. fondata il 1° Aprile 1976 da quei due geni di nome Steve: Wozniack e Jobs. Il primo è il genio dell’informatica, il vero creatore del primo computer Apple, il secondo è un suo grande amico che lo convince a cominciare a vendere il suo computer. Si chiamava Apple I ed era il primo computer ad un prezzo fruibile da molti. Poco dopo, grazie a finanziatori esterni Wozniack portò a termine il primo vero Personal Computer, l’Apple II, che ebbe un successo esorbitante. Il resto è noto: escono i vari modelli Lisa, Macintosh e suoi discendenti. Wozniack esce dalla società per disparità di vedute con Jobs. Poco dopo toccherà a Jobs andarsene, cacciato dal CDA. Ritornerà nel 1997 per risistemare l’azienda in crisi.

Da allora di cose ne sono cambiate: oggi la Apple Computer Inc non si chiama più così, adesso è solo Apple Inc e non produce solo più computer. Ha deciso di sfondare nel ramo emergente delle ICT: la convergenza mediatica. Con corvergenza si intende il raggruppamento di più tecnologie, legate soprattutto alla comunicazione, su un solo prodotto. Per ora il computer è l’oggetto che più si avvicina a questo. Ma il futuro della corvengenza è portabile, è wireless. Così la Apple fa uscire l’iPod, lettore multimediale di grande successo, potenzia i suoi portatili e fa uscire l’iPhone, ultimo arrivato del campo.

L’iPhone può fare di tutto, fin troppo. Possiede connettività telefonica, wifi, fotocamera, lettore multimediale, e tantissime utilities abbastanza inutili. E’ un oggetto tecnologicamente più avanzato dei cellulari di oggi, ma ha vari difetti. Primo fa tutti il costo. Il prezzo di base è molto elevato, per di più verrà anche abbinato alla vendita di un contratto telefonico (sembra Vodafone) di quelli che alla fine ci rimetti tanti di quei soldi.

Viva la tecnologia… quella open però.

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Analyse

In questi giorni mi sto ritrovando a studiare analisi, il vecchio spauracchio di tutti gli ingegneri da almeno 50 anni a questa parte. Almeno questa è analisi II che risulta essere, a mio parere, un pochino più interessante. Però è una rottura lo stesso. Oggi facendo gli esercizi mi sono accorto che so fare benissimo gli ultimi argomenti, ma non mi ricordo molto di quelli vecchi. In fondo gli ultimi argomenti riguardano serie di fourier, segnali periodici e non e trasformata di fourier, tutte cose che quest’anno ho già applicato alla grande.

Ma gli altri argomenti? A cosa mi sono servite le equazioni differenziali? E gli sviluppi in serie di McLaurin? A niente. Mi sto rendendo conto che molte delle cose che ho studiato in questi 18 mesi sono inutili, altre invece sono utilissime. Per di più il primo anno era zeppo di esami veramente inutili per il nostro corso (tipo meccanica) che potevano essere sostituite con altre materie oppure approfondire quelle esistenti. Sarà per questo fatto o per altri, ma l’anno scorso ho fatto abbastanza difficoltà e mi sono trovato con varie materie indietro.

Quest’anno le cose sono cambiate oppure sono cambiato io, non l’ho ancora capito. Fatto sta che quest’anno ho passato tutti gli esami svolti finora al primo appello. Le materie si sono fatte più interessanti, e quindi più facilmente studiabili, nonostante lo spauracchio di segnali. Ho pure passato analisi I a febbraio con un bel 18 e un arrivederci di Boieri ad analisi II…

E speriamo che porti bene.

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I fuochi di San Giovanni

I fuochi di San Giovanni

Ieri era la festa di San Giovanni Battista, patrono di Torino, e sono andato insieme ai miei amici dell’oratorio a vedere i tradizionali fuochi artificiali sul Po.

Devo dire che li ho trovati molto belli, ma niente di così speciale. L’anno scorso tutto lo spettacolo era molto più scenografico, con giochi di luce e perfino l’illuminazione colorata di Superga e devo ammettere che mi era piaciuto molto di più, ma non si può pretendere sempre il massimo. D’altronde l’anno scorso ne ho visti di fuochi d’artificio:

I primi erano stati quelli della cerimonia di chiusura delle olimpiadi, solo che eravamo troppo vicini e più che goderceli siamo scappati indietro terrorizzati dai pezzi che ti cadevano di fianco. Poi ci sono stati i due spettacoli in vacanza: i primi a Monte Carlo, dove c’era il festival dei fuochi artificiali, il secondo a Mandelieu-La Napoule, visti direttamente dal balcone del residence sul mare. Forse mi ero troppo abituato bene…

Per tornare a ieri sera, dopo lo spettacolo tutti in marcia nella fiumana di gente, gelato da Grom (ricordatemi di non tornarci) altra lunga passeggiata e poi a dormire all’una e fischia. E stamattina alle 8.30 esame di Elaborazione di Immagine e Video…

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32 attimi di tensione

Il rigore decisivo di Grosso contro la Francia.

Nel calcio il momento di più tensione in un giocatore, ma anche nel pubblico, si misura in un calcio di rigore. Soprattutto se si tratta dei rigori di fine partita in cui ci si gioca tutto.

Ne sa qualcosa l’Italia che è riuscita a vincere il quarto titolo mondiale grazie ai rigori, che nel 1994 le avevano negato la gioia. Ma che succede se dopo i 5 rigori di rito si è ancora pari? Si continua ad oltranza finche non si abbia un risultato che non sia in parità. Di solito però si decide tutto entro i primi 5. Ma nei casi in cui si va avanti la tensione sale ancora di più. “La tua squadra si affida a te, non puoi sbagliare”.

Adesso immaginate questa tensione moltiplicata per molte volte. Il 20 giugno scorso si è giocata la semifinale degli europei under 21 tra Olanda e Inghilterra. Risultato alla fine dei supplementari 1 a 1, si va ai rigori. Finiti i primi 5 si va avanti. E ancora e ancora. Prima di poter avere un vincitore si sono dovuti tirare ben 32 rigori, 16 per squadra. Alla fine l’ha spuntata l’Olanda, ma la partita verrà ricordata per il record di maggior numero di rigori tirati.

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Walter Veltroni

Si vocifera molto sulla possibile candidatura di Walter Veltroni a segretario dell’ancora nascente Partito Democratico. Veltroni, come risulta da molti sondaggi, sarebbe il politico di sinistra più amato del momento. Soprattutto grazie all’ottima gestione della capitale svolta in questi anni. Inoltre Veltroni con i suoi 52 anni è un uomo relativamente giovane rispetto alla classe politica italiana. E’ la scelta giusta, ma…

Ma il partito democratico doveva essere la rifondazione della sinistra italiana e lo stanno costruendo i soliti vecchietti. Nel comitato dei 45 che lo stanno creando troviamo personalità come Gad Lerner e Carlo Petrini (quello di slow food), ma anche vecchietti appartenenti non alla seconda, ma alla prima repubblica, come Dini o Amato e tanti altri. Se questi sono il futuro della sinistra tanto vale votare per il primo che passa per strada.

Dove sono i giovani? Dove sono le donne? Tempo fa avevo letto un articolo interessante in cui l’ex-ministro Stefania Prestigiacomo denunciava ostruzioni verso donne e giovani all’interno dei partiti. E non lo ha detto una di Rifondazione, lo ha detto una di Forza Italia.

Il futuro è oscuro…

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Il Sommo e la Matura

Il Sommo Dante

In questi giorni si stanno svolgendo gli scritti degli esami di maturità e non ho potuto fare a meno di pensare al mio esame, d’altronde è di nuovo uscito Dante.

Dell’esame in sè mi ricordo pochi particolari, forse per la tensione e per il caldo. La presidente di commissione era riuscita a inimicarsi il 90% degli insegnanti già nei giorni precedenti l’esame con i suoi metodi discutibili: era la tipica professoressa bastarda. Basti dire che il giorno dopo il secondo scritto le è morta la madre e lei non è mancata a nessuna riunione, è solo uscita due ore durante la terza prova per andare al funerale. Va beh…

Passiamo alla prima prova. La nostra classe era divisa in due aule, ed io ero stato selezionato per fare da testimone all’apertura della busta. Una volta aperta la presidente dice tutta contenta: ah bene c’è il sommo (questa insegnava italiano al Gioberti). Io volevo picchiarla. Tutti si aspettavano Svevo e amici simili e loro ti ficcano quel vecchio bacucco di Dante. Ok, l’analisi del testo non la faccio. Poi cosa c’è? Le catastrofi naturali? che pizza… L’amicizia nella letteratura? Ma che roba è? Se faccio quello di attualità la prof mi ammazza. Cosa faccio? Quello storico? Vediamo un po… I rapporti tra Stati Uniti ed Europa: forse è il meno peggio. Mi butto.

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Miss Ego 2007

Alda D’Eusanio

Oggi vi voglio parlare di una professoressa, tale Anna Giuseppina Marotta (detta Alda D’Eusanio per una certa somiglianza. ma con tante rughe in più), vicepreside della facoltà di architettura al Politecnico di Torino, stando a quanto detto da lei.

Questa simpatica signora sulla sessantina è la mia professoressa di Comunicazione Visiva, materia che offre spunti vari e importanti per il mio corso. Io non capisco bene se ad architettura hanno un tipo di insegnamento diverso rispetto ad ingegneria, ma quando questa prof è arrivata abbiamo trovato subito enormi difficoltà. Ha cominciato prendendo le firme di tutti, nonostante le lezioni siano a frequenza opzionale, ma fin qui va bene. Ha spiegato che per l’esame potevamo portare un prodotto multimediale oppure studiare le lezioni ed effettuare un compito scritto. Ovviamente tutti hanno scelto il prodotto multimediale. Per le modalità non è stata molto chiara: fatemi un VHS, un CD, un Powerpoint, quello che volete, basta che sia multimediale. Dato che non ci vede molto interessati alla lezione, afferma che all’esame ci valuterà gli appunti, come alle medie. Inoltre anche il tipo di approccio sembra rivolto a ragazzi delle medie: domande inutili e scontate a cui rispondere, richiamo a chi si distrae con domanda sulla frase appena finita, ci dice cosa scrivere sugli appunti (che però risultano inutuli in mancanza di esame). Dopo la prima lezione sta già antipatica a tutti. Tranne uno. Ma su di lui sorvolerò.

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