In questi giorni si stanno svolgendo gli scritti degli esami di maturità e non ho potuto fare a meno di pensare al mio esame, d’altronde è di nuovo uscito Dante.
Dell’esame in sè mi ricordo pochi particolari, forse per la tensione e per il caldo. La presidente di commissione era riuscita a inimicarsi il 90% degli insegnanti già nei giorni precedenti l’esame con i suoi metodi discutibili: era la tipica professoressa bastarda. Basti dire che il giorno dopo il secondo scritto le è morta la madre e lei non è mancata a nessuna riunione, è solo uscita due ore durante la terza prova per andare al funerale. Va beh…
Passiamo alla prima prova. La nostra classe era divisa in due aule, ed io ero stato selezionato per fare da testimone all’apertura della busta. Una volta aperta la presidente dice tutta contenta: ah bene c’è il sommo (questa insegnava italiano al Gioberti). Io volevo picchiarla. Tutti si aspettavano Svevo e amici simili e loro ti ficcano quel vecchio bacucco di Dante. Ok, l’analisi del testo non la faccio. Poi cosa c’è? Le catastrofi naturali? che pizza… L’amicizia nella letteratura? Ma che roba è? Se faccio quello di attualità la prof mi ammazza. Cosa faccio? Quello storico? Vediamo un po… I rapporti tra Stati Uniti ed Europa: forse è il meno peggio. Mi butto.
Non era neanche venuto male, però mi ero dimenticato che il mio prof di storia era uno con idee molto strane. Qualche giorno dopo gli scritto la prof di Italiano e quella di Matematica decidono di incontrarci tutti in via ufficiosa in un bar per parlarci degli scritti. La Prof di Italiano mi fa: “il tuo tema non è stato molto ben accettato dal prof. Pallavidini (quello di storia): non voleva darti la sufficienza ma poi gli ho rotto finche non abbiam messo un 11″. E va beh… In parte me la son cercata
Seconda Prova. La più critica. Conoscenza media della classe da livello insufficiente, a causa di una prof che non spiega e regala i voti. Mi guardo intorno in cerca di Steu, il mio compagno che ci capiva qualcosa. Lo guardo. Lui sta guardando per aria in cerca di ispirazione per evitare la disperazione. Mi dispero più di prima. Risultato: 12, mi sa che la prof di mate è riuscita di soppiatto ad alzare abbastanza i voti.
Terza Prova. Devo dire che ero molto preparato. Arrivano i fogli e scorro le varie domande: la so, la so, la so, la invento, la so e via così. Risultato: un ottimo 14, a mio parere molto meritato.
Orale: primo giorno, quarto candidato. Ho tutto il tempo di veder soffrire quelli davanti a me. Prima dell’orale precedente al mio la prof di Italiano mi si avvicina e mi fa: tu avevi portato un lavoro su Saba vero? Io rispondo di si. E se ne va. Non mi preoccupo, tanto Saba lo so. Tocca a me, decido di stare in piedi per tutta la durata della presentazione della tesina, devo impormi su di loro. Poi la sfilata davanti a tutti i professori. Il rompi di Storia fa una domanda difficile, ma alla fine mi spara: “perché non hai fatto Filosofia (insegnata da lui), sei bravo”. E sorride. Incredibile, ho domato la bestia che mi ha rotto le balle per lo scritto. Rispondo correttamente a tutto e me ne esco tutto contento.
Era il 3 luglio. I risultati escono il 16. Risultato di orale+punti bonus= 39. Non ci credevo, il massimo di orale più 4 punti bonus. In tutto un bellissimo 94 che mi ripaga in pieno di mille sforzi. Che bello.
A ripensarci oggi provo mille sensazioni diverse, però devo dire che mi ero divertito tantissimo a far la matura. Tanti auguri ai presenti e futuri maturandi: prendetelo come un divertimento, non come un macigno sulla testa.

bè almeno hai avuto un bel voto..io sono uscito con un misero 68…eheh
E chi se la scorda la matura…
Quanti santi ho tirato giù quando ho visto il testo di Dante!!!
e vogliamo veramente parlare della seconda prova? Crisi, crollo totale, ho penstao che mi giocavo 5 anni di sbattimento sul quel banco. Alla fine però qualcosa ho scritto ma era al massimo massimo proprio ad essere tanto cari e bravi da 10/15 la mia seconda prova, invece mi ha dato 14.
Ci voleva tanto bene, li ha alzati a tutti, sia per non rovinarci il finale sia per non dare voti troppo bassi.
Che panico per quell’esame, però è andato bene nonostante tutto.
Ehi Paoletta!
Devo dire che non sono troppo d’accordo con te… Cioè lei ci voleva bene però oltre ad averla mandata a quel paese (ovviamente tenendomelo per me) durante la seconda prova, l’ho fatto più e più volte durante i vari esami matematici del poli. Ci voleva bene, ma mi ha complicato le cose…
Non ho espresso integralmente il mio pensiero: mi trovo d’accordo con te: molto brava dal punto di vista umano, pessimo il risultato dal punto di vista didattico. Anche io non l’ho ringraziata quando mi son trovata a dare il mio esame di Fisica.
Meglio l’insegnate di francese da questo punto di vista: ci ha tartassato per 5 anni, ma all’ultimo ha dato voti alti (meritati visto quanto avevamo sgobbato e quindi imparato) e ci ha presentato all’esame con la massima preparazione.
Nei vari corsi internazionali mi fanno ancora i complimenti per il francese, che rimane ottimo sebbene siano tre anni che non lo studio più