Oggi vi voglio parlare di una professoressa, tale Anna Giuseppina Marotta (detta Alda D’Eusanio per una certa somiglianza. ma con tante rughe in più), vicepreside della facoltà di architettura al Politecnico di Torino, stando a quanto detto da lei.
Questa simpatica signora sulla sessantina è la mia professoressa di Comunicazione Visiva, materia che offre spunti vari e importanti per il mio corso. Io non capisco bene se ad architettura hanno un tipo di insegnamento diverso rispetto ad ingegneria, ma quando questa prof è arrivata abbiamo trovato subito enormi difficoltà. Ha cominciato prendendo le firme di tutti, nonostante le lezioni siano a frequenza opzionale, ma fin qui va bene. Ha spiegato che per l’esame potevamo portare un prodotto multimediale oppure studiare le lezioni ed effettuare un compito scritto. Ovviamente tutti hanno scelto il prodotto multimediale. Per le modalità non è stata molto chiara: fatemi un VHS, un CD, un Powerpoint, quello che volete, basta che sia multimediale. Dato che non ci vede molto interessati alla lezione, afferma che all’esame ci valuterà gli appunti, come alle medie. Inoltre anche il tipo di approccio sembra rivolto a ragazzi delle medie: domande inutili e scontate a cui rispondere, richiamo a chi si distrae con domanda sulla frase appena finita, ci dice cosa scrivere sugli appunti (che però risultano inutuli in mancanza di esame). Dopo la prima lezione sta già antipatica a tutti. Tranne uno. Ma su di lui sorvolerò.
Le lezioni proseguono tutte uguali su argomenti scelti apparentemente a caso: semiologia, teoria dei colori di Goethe e prospettiva… Tutte le lezioni sembrano improvvisate da una volta all’altra, manca un filo logico. Inoltre i primi due argomenti li avevamo già svolti, in modo molto più approfondito di come lo fa lei, in altri corsi. Verso le ultime lezioni tira fuori la prospettiva e si mette a farci fare tavole in classe ad un livello da scuola media, la gente continua a calare di affluenza. Saltiamo due lezioni (per un totale di sei ore) senza preavviso, ma la settimana dopo la prof si scusa e afferma che le lezioni saranno recuperate, ma non sa quando.
Un giorno io e il mio fidato compagno Puglia andiamo in ufficio da lei al Valentino, perché doveva consegnarci materiale utile per il nostro lavoro di gruppo. Al momento della consegna viene fuori il problema dell’esame: sul portale è indicato il 2 luglio. Lei dice di non aver dato conferma alla segretaria per il 2 luglio, e afferma di volerlo spostare al 9 luglio. Peccato che il 2 luglio fosse la data del nostro ultimo esame, e quindi penso che a molti non facesse piacere perdere una settimana intera.
Mancando anche l’ultima settimana di lezione, non si riesce a parlarle di questo dannato esame. Inoltre non abbiam mai visto neanche i fogli per giudicare la qualità della didattica del corso. Il venerdì al posto della prof viene un suo collega che insegna geometria ad architettura, gli speghiamo la situazione e lui ci consiglia di scriverle noi dei fogli di commento al corso, che poi lui le avrebbe consegnato. Alcuni di noi pochissimi presenti in classe lo facciamo (e scriviamo critiche a gògò, ma senza insultare) altri decidono di non farlo per paura di ritorsioni all’esame.
Ieri Lele, nostro rappresentante riesce finalmente a contattare la prof. dopo un po’ di giorni, per chiederle il da farsi. Lei gli risponde che gli esami saranno il 25 giugno (quando noi abbiamo un altro esame) e il 9 luglio. Inoltre le due lezioni perse verranno recuperate giovedì e venerdì, come se noi non dovessimo studiare per l’esame di lunedì.
Mi astengo dal commentare perché voglio lo facciate voi.

Ahah gabbo, ti giuro che sono venuto sul tuo blog sapendo che avrei letto un articolo sulla marotta
Cmq i commenti li ho già esauriti…è scandaloso.
cmq assomiglia ad Alda D’Eusanio, non a Wanna Marchi!
Ok, adesso l’ho modificata così siete contenti…
Sì ho apprezzato!
[...] i tempi di Anna Marotta, personaggio di cui ho parlato in questo post. Tale personaggio ci affidò un compito a gruppi. Creare un oggetto mediale, con tema Torino. [...]