Poco più di un anno fa, durante il corso di “Comunicazione per le imprese” apparve un giovane signore a parlarci della sua azienda. Me la ricordo ancora quella mattina, erano previste 4 ore, di cui le ultime due in compagnia di questo signore. Cristiano (l’assistente) si preoccupò un pochino vedendo che nelle prime due ore poteva contare il numero di studenti presenti su due mani e ci chiese di avvertire i nostri colleghi di venire. Noi sapevamo solo che sarebbe venuto uno della FIAT a parlarci.
Passate le prime due ore si presentano un po’ più di studenti e dopo un po’ vediamo arrivare un giovane signore sulla trentina, vestito in modo impeccabile, con un gessato che sembrava dovesse sposarsi dopo la lezione. Questo giovane distinto signore era accompagnato da due altri signori, che non apriranno bocca per tutta la lezione, che gli facevano a mo’ di avvoltoi dietro le sue spalle, uno a destra e uno a sinistra. Comincia col presentarsi:
Sono Luca De Meo, responsabile del brand FIAT. Occupo questo posto da due anni, prima lavoravo alla Lancia, ma un giorno mi chiamò personalmente Marchionne e mi chiese di venire alla FIAT.
Cominciamo bene: uno che se la tira così, cosa vuoi che ci dica… La faccenda si complica poco dopo:
Voi che corso siete? Ingegneria dell’autoveicolo? Ingegneria Gestionale? – Ingegneria del Cinema rispondiamo noi – Ah ok…
Dopo di che comincia a spiegarci cosa è cambiato in FIAT negli ultimi anni, i suoi meriti, le nuove strategie e i motivi della ripresa del marchio torinese. Il bello è che tutto quello che dice è un susseguirsi di intuizioni intelligentissime: quest’uomo è un genio.
Dopo un po’ che parla fa un gesto a una delle due statuine che lo accompagnavano e lo manda a prendere un bicchier d’acqua. Dopo un po’ sto poveretto torna con il bicchiere, Luca De Meo lo sorseggia un attimo e ripone sulla cattedra, da dove non si muoverà più. Il punto è che voleva solo farci vedere che lui possiede un galoppino che gli va a prendere l’acqua quando vuole. Che buffone.
Finita la lezione ci rendiamo conto che abbiamo avuto davanti uno dei principali artefici del recupero degli ultimi FIAT, una persona che ha guidato il rilancio partendo proprio dal brand, ridando vita al nome della FIAT, un uomo dalla mente geniale racchiusa in una personalità da buffone.
Dopo un po’ di mesi veniamo a scoprire che quell’uomo viene nominato Amministratore Delegato di Fiat Auto, a soli 39 anni. Oggi quest’uomo è preso come riferimento da molti noi Ingegneri del Cinema per il nostro futuro. E’ riuscito a crearsi una carriera solida e fulminante in pochi anni. E’ un grande. E’ un buffone. E’ Luca De Meo.


Sinceramente io non lo prendo come riferimento…anzi mi schifa abbastanza…
però onore a lui per le cose che ha fatto
Ti dò ragione. A mio parere son ben altre le persone da prendere come esempio: persone capaci nel mondo del lavoro ma anche buone e leali..;)
Lele
Da quando ho scritto questo post, Luca De Meo ha avuto ben tre promozioni: la prima è responsabile marketing per l’intero gruppo Fiat, posto che ha preso lasciando vacante quello di a.d. di Fiat Auto. Indi a.d. di Abarth.La terza, più recente, è quella di a.d. di Alfa Romeo, mantendo però il ruolo di respnsabile marketing del gruppo Fiat.
Ragazzi che carriera.
Tra dieci anni sarà al posto di Marchionne.
secondo me Luca De Meo puo fare di piu…….con la 166 son passati 11 anni dall’íntroduzione ed ancora non e stato fatto un nuovo modello, anche la GT ha bisogno di un nuovo modello, il SUV Kamal non so esattamente da quanti anni e in programma …ancora oggi non si sa quando uscira. secondo me e dalle foto che ho visto non e una bella macchina non entra nella famiglia delle Alfe…..sembra piu una Hiundai e chredo che ne venderanno poche se non la cambiano. Cosi non potremmo mai competere con i Tedeschi che buttano fuori un nuovo modello ogni 2 anni. Quindi caro De Meo datti da fare e facci vedere che alfa puo fare di meglio.
Il 12 Gennaio 2009 Luca De Meo ha annunciato le dimissioni dai suoi incarichi in Fiat Group: -CEO Alfa Romeo, CEO Abarth, Resposnsabile Marketing Fiat Group.
Ufficialmente, la decisione è stata giustificata dalla voglia di nuove esperienze professionali.
Di sicuro Fiat ha perso una persona chiave della rinascita dovuta a Marchionne…
Interessante la tua esperienza con Luca De Meo al corso di “Comunicazione per le imprese”…
Da come me l’hai descritto… dei due (genio o buffone)… mi sembra un po’ il secondo, anche se non sono riportate le “intuizioni intelligentissime” e quindi effettivamente non possiedo gli strumenti per valutarlo correttamente.
Gabbo wrote (2007):
> Ragazzi che carriera.
> Tra dieci anni sarà al posto di Marchionne.
Mi sa che la tua previsione (riconosco che era il 2007, ed erano altri tempi) non si realizzerà più (a meno di un improbabile ritorno in futuro).
Penso che il successo di Fiat degli ultimi anni sia stato eccessivamente sopravvalutato. Gli unici modelli Fiat di successo sono Grande Punto, Fiat 500 e Panda. Tutto il resto (le vendite di tutti i modelli Alfa Romeo e Lancia e degli altri modelli Fiat) ha una penetrazione trascurabile nel mercato europeo.
Assicuro che all’esterno (Germania, Francia, Spagna) Fiat è più rara delle ben più prestigiose (e costose) BMW, Mercedes, Audi.
Se un tedesco in Gran Bretagna dovesse indicare ogni autovettura Audi o BMW (così come fanno gli italiani con le Fiat a Londra) lo arresterebbero per “troppa gesticolazione” !!!
Tutto ciò l’ha capito giustamente Marchionne: l’unico modo per raggiungere i fatidici 6 milioni di vendite è di comprare Chrysler e Opel. Da sola, Fiat, non si schioderà mai dai 2 milioni di autovetture vendute.
Addio De Meo… il re è morto, lunga vita al re!
Andrea (Bologna)